certosa di pavia
Lombardia,  Nord Italia,  Pavia

Certosa di Pavia: il capolavoro del rinascimento lombardo

La certosa di Pavia è meravigliosa, punto. Se prima di leggere questo articolo avevi dubbi sul visitarla sappi che noi l’abbiamo adorata, quindi la consigliamo. La certosa di Pavia è un imponente complesso monumentale che comprende un monastero e un santuario. Si ritrova al centro di una grande area verde che la circonda. Vista la grande aria che comprende non è nata nel centro di Pavia ma dista a circa otto chilometri dal centro di Pavia. Può essere inserita in un weekend a Pavia, visto che la certosa può essere raggiunta in treno in dieci minuti da Pavia. Altrimenti può essere inserita in una giornata unica ma dovreste poi rinunciare a vedere sicuramente qualcosa a Pavia. Motivo per cui noi abbiamo preferito fare una giornata a Pavia, e trattare a parte la certosa.

Realizzata alla fine del XIV secolo, ad opera di Gian Galeazzo Visconti, è caratterizzata da stili diversi e artisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’immensa opera. La visita vi occuperà almeno qualche ora e se siete fortunati e vi piacciono gli animali potrete anche incontrare qualche gattino alla ricerca di coccole. Ma vediamo come arrivarci e qualche informazione in più. Intanto vi ricordiamo che la visita è gratuita.

certosa pavia

Certosa di Pavia: Come arrivare

In areo

gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano Linate, Milano Malpensa e Orio al Serio a Bergamo. Dagli aeroporti non ci sono collegamenti diretti a Pavia, il modo migliore è arrivare con le navette/bus a Milano e da lì prendere il treno per Pavia. Da Pavia sono dieci minuti per la certosa.

In treno

A poca distanza dalla stazione di Pavia sorge la stazione della Certosa di Pavia, dove passano i treni della compagnia Trenord e la linea suburbana S13 che passa da Milano. Se partite dalla Lombardia potrete arrivare direttamente alla certosa, oppure potrete fare cambio a Pavia e poi raggiungere la certosa. Dalla stazione ci vorranno dieci minuti a piedi costeggiando le mura della certosa per arrivare all’ingresso.

In macchina

La certosa può essere raggiunta con la statale 35 dei Giovi, c’è un parcheggio proprio dove si trova la stazione.

Certosa di Pavia: un po’ di storia

certosa di pavia

L’idea di creare una cappella-mausoleo per la famiglia fu di Gian Galeazzo Visconti, che fece iniziare i lavori nel 1396. Come collocazione si scelse l’estremità settentrionale di quello che era allora il parco visconteo, dove prima sorgeva la strada romana che collegava Milano a Pavia. Allora infatti sorgeva al termine del parco del Castello Visconteo, che oggi però non è più presente. Oggi ne resta solo una traccia nel parco della Vernavola, che si trova nell’area nord di Pavia.

L’opera è uno dei complessi rinascimentali più celebri e belli. La sua realizzazione è arrivata fino a metà del cinquecento e fu parte fondamentale dell’arte lombarda e della sua evoluzione. Fu Bernardo da Venezia a iniziare i lavori, fino alla morte del Duca Gian Galeazzo nel 1402. Nel 1412 il secondo figlio del Duca fece riprendere i lavori e nel 1428 la costruzione continuò per mano di Giovanni Solari. A lui si susseguirono ancora altri artisti, la cosa si nota dalla facciata che è caratterizzata da tanti stili diversi. La faccia infatti è stata conclusa nel 1560, più di duecento anni dopo da quando venne posata la prima pietra.

La Chiesa

certosa interno

Come dicevano, la differenza degli stili della chiesa si nota prima di tutto dalla facciata. Maestosa e immensa, sembra un vero e proprio museo che in un insieme di tendenze diverse ma armoniche riesce a lasciare il segno solo al primo sguardo. Ricchissima di decorazioni, marmi e sculture, è decorata finemente fino al più piccolo dettaglio.

Il portale è stato realizzato da Dolcebuono e Amadeo, è davvero fastoso e caratterizzato da tantissimi bassorilievi, realizzato da Benedetto Briosco. Nel basamento sono presenti medaglioni con personaggi d’epoca e figure mitologiche.
L’interno invece è gotico e realizzato da tre navate ed è così ricco di decorazioni che ci vorrebbero ore e ore per ammirare tutto quello che troverete al suo interno. Inizialmente le decorazioni vennero affidate ad Ambrogio De Fossano detto il Bergognone, a cui si aggiunsero artisti celebri come il parmigianino Peroni, Federico Bianchi e tanti altri. Tra le opere più di spicco c’è il Polittico di Pietro Perugino, opera famosa commissionata da Ludovico Il moro alla fine del ‘400.

certosa

Entrate nella chiesa e percorretela fino in fondo, troverete il monumento funebre di Beatrice D’Este e Ludovico il Moro, scolpito da Cristoforo Solari. Nella sagrestia vecchia c’è un polittico d’avorio dove ci sono storie bibliche rappresentante e ben 94 santi.
Nel transetto destro c’è il sepolcro di Gian Galeazzo Visconti, commissionata da Duca Ludovico nel 1492 e commissionata a Gian Cristoforo Romano, famoso scultore dell’epoca. Lui chiese la collaborazione a diversi artisti come Benedetto Briosco, Bernardo da Novate e Galeazzo Alessi.

Chiostri

chiostro grande

chiostro

All’interno della chiesa potrete vedere anche due bellissimo chiostri: il piccolo e il grande. Al primo si accede dal transetto tramite un portale. Il chiostro grande invece si accede seguendo oltre la biblioteca, molto grande e arioso. Le sue dimensioni arrivano a 125 metri di lunghezza e larghetta di 100 metri. Potrete notare le celle dei monaci, che sono 24, che sono le abitazioni dei monaci, caratterizzate da tre stanze e un giardino. Potrete notare le tantissime arcate decorate con statue di profeti, angeli e santi, in colori tra il marmo bianco e il marmo rosa.

Museo della Certosa di Pavia

Il museo si trova nel Palazzo Ducale, che era la residenza estiva prima dei Visconti e poi successivamente degli Sforza. Al suo interno ci sono opere collegate al complesso monumentale. Al piano terra la gipsoteca (dove vengono conservate riproduzioni in gesso) raccoglie più di 200 calchi. Sono presenti poi altorilievi, sculture e altro.

Conclusioni

chiesa

Insomma, abbiamo fatto un percorso tra la nascita e lo sviluppo della certosa, vedendo quello che ha da offrire, come già detto la sua bellezza è davvero unica e immensa. Il nostro consiglio è che se vi trovate a visitare una città lombarda come Milano, Pavia o altre vicine, cogliete l’occasione per visitarla. Per chi è amante dell’arte come noi è uno dei posti immancabili da visitare. Fateci sapere nei commenti cosa pensate.

 

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