giardino delle culture
Alla scoperta,  Lombardia,  Milano,  Nord Italia,  Street art

Giardino delle culture: tra street art e riqualificazione urbana

Milano è una città tutta da scoprire, una metropoli grande e variegata. Si passa da attrazioni famose come il Duomo, a posti nascosti come il Giardino delle Culture. Le attrazioni sono tante e quello che ha da offrire è davvero vastissimo. Una cosa che amo è scoprire i posti meno conosciuti e parlarne, soprattutto quelli che secondo me meritano un’attenzione particolare.

Ed è quello che mi è successo per questo articolo. Girando tra gli hashtag di Milano su instagram mi imbatto in un paio di lavori di street art che coprivano due facciate di palazzi che hanno attirato subito la mia attenzione. Volevo sapere che posto fosse e volevo assolutamente visitarlo. Ed è così che leggo che si chiama “Giardino delle culture”. Già il nome mi colpisce, mi piace a pelle e sono sicura che troverò un posto interessante.

Così mi preparo, esco di casa e prendo metro e tram per arrivare sul posto. Quello che mi ritrovo non è un vero e proprio giardino in realtà, ma un’area chiusa in un cancello, una sorta di piazzale recintato. Al suo interno sorgono delle panchine bellissime che sono anche delle piccole aiuole. Sullo sfondo due palazzi le cui facciate sono decorate dai due lavori di street art che danno al giardino un tocco unico. Mi piace, voglio subito entrare e conoscerlo.
Al suo interno trovo persone del posto che si godono la tranquillità per potersi rilassare, scopro che si tratta di un’area urbana riqualificata per ridare luce ad una zona in disuso e abbandonata. Adoro quando viene usata l’arte per dare colore ai quartieri urbani, è quello che ho visto fare in tante città, sopratutto Roma.

giardino delle culture

Come arrivare e orari

Via Emilio Morosini 8, 20135 Milano
Mezzi: Fermata Piazza Santa Maria del Suffragio autobus 60 – 73, tram 12 – 27
Fermata Piazza Cinque Giornate tram 9 – 19
Orari: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19
Ingresso: gratuito

L’artista Millo

Ma di chi sono le opere? Si tratta di Francesco Camillo Giorgino, nome d’arte Millo. Nato nel 1979 si tratta di uno street artist di grande fama, le sue opere si trova in città come Roma, Torino, Bologna, Firenze e altre. Ha vinto diversi premi e ha partecipato a molti festival di Street Art Europei. I suoi dipinti sono sempre su larga scala, ricoprono le facciate dei palazzi. Solitamente in bianco e nero, l’unico colore è dato da un cuore rosso accesso che contrasta con il bianco e nero. Sono due bambini rappresentati nell’opera, a richiamare l’area su cui sorge, che è adatta anche a loro.

giardino delle culture

 

Il giardino delle culture: una scoperta

Secondo quanto riporta il comune di Milano “Il recupero dell’area in via Morosini nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di garantire la fruizione da parte dei cittadini delle aree in disuso. L’area pubblica è stata rigenerata e trasformata in risorsa collettiva. Questa è la città intesa come bene comune”.

Il progetto per recuperare l’area urbana è partito dal Comitato XXII Marzo, Teatro Laboratorio Mangiafuori e E-Vento, con l’aiuto del benefattore Lino Faccincani, che voleva lasciare qualcosa alla comunità. La riqualificazione quindi è nata grazie all’unione dei cittadini organizzati in associazioni e dal volontariato.

Il giardino è stato protagonista di tanti eventi, unisce arte, cultura, musica e teatro per i cittadini. Il suo scopo quindi è stato quello di dare vita a iniziative ludiche e culturali per unire il vicinato, coinvolgendo studenti, famiglie e anziani. La vicinanza allo IED, famosa scuola di design, lo porta ad essere vicino ad una realtà giovanile.

Nel 2018 il giardino venne chiuso per mancanza di fondi, a tre anni dalla sua apertura nel 2015.

Ad un anno di distanza però, nel 2019, nasce un nuovo progetto per riprendere in mano una realtà che merita di continuare ad esistere. Nasce così il “Giardino delle culture NOW“, che riapre in concomitanza con la Design Week. Questa volta sono presenti nuovi partners come l’associazione ARTaMica, il Rotary Club Milano Nord, l’Associazione Nazionale Carabinieri e Easi Group S.r.l. ARTaMICa.

 

In questo modo riapre un punto di riferimento per i cittadini del quartiere e non solo. La sua finalità sociale volta volta a coinvolgere più persone possibile riparte. Tornano infatti le mostre, gli eventi culturali e i concerti.

Molto importante è la collaborazione la Legambiente per la lotta alla plastica. Un argomento che a me sta molto a cuore, l’area infatti è #plasticfree. Agli organizzatori degli eventi viene infatti chiesto di non utilizzare plastica usa e getta. Un importante posizione per il rispetto dell’ambiente e la lotta all’inquinamento.

In conclusione, il giardino ad oggi è aperto e accoglie tutti. Un luogo che per me vale la pena tenere aperto e curare. Questi sono i posti da tenere in considerazioni, soprattutto quando si vuole riprendere un luogo abbandonato per ricavarne qualcosa di bello.

La scoperta mi ha lasciato molto soddisfatta e il giardino delle culture è rientrato senza dubbio tra i miei luoghi preferiti a Milano, vi lascio comunque qualche altra cosina da poter vedere in zona.

giardino delle culture

Nelle vicinanze

Parco Vittorio Formentano: parco grande dedicato al medico Vittorio Formentano, c’è una bella fontana, la palazzina liberty e una statua che raffigura due donatori di sangue.

Piazza Cinque giornate: sorge su quella che una volta era Porta Vittoria, al centro c’è un monumento alla vittime delle cinque giornate, ad opera di Giuseppe Grandi

Parrocchia di Santa Maria del Suffragio: situata su Corso XXII Marzo, è una chiesa cattolica molto carina realizzata a partire dal 1577

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