street art di salerno
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La street art di Salerno per Alfonso Gatto: un percorso tra arte e poesia

Salerno e street art, due parole che vent’anni fa, quando ero ancora piccola e vivevo in provincia, non avrei mai accomunato. Parliamo di una città di mare, molto bella, pulita, semplice. Un tipo di città dove è bello passeggiare e godersi la bellezza del mare. Salerno ha sicuramente tante attrazioni da offrire e di diverso tipo. Famosa per la provincia, ma anche per il suo centro che non è molto grande ma sicuramente bello. Quello che però negli ultimi anni ha attirato l’attenzione è stata un’opera di riqualificazione decisamente unica. Parliamo di qualcosa che non ha a che fare con il mare ma con le pareti, i palazzi, visti da alcuni come delle tele su cui dipingere.

La street art di Salerno è nata relativamente di recente, ma è riuscita a rendere davvero bene con la sua perfetta simbiosi tra arte e cultura. I lavori si concentrano soprattutto nel centro storico. Tra i vari vicoli è facile scorgere delle opere anche per puro caso.

Prima di tutto però è bene che sappiate cos’è la street art. Si tratta di una forma artistica che consiste nell’usare la strada come mezzo artistico, per trasmettere un messaggio tramite disegni o parole. Io la adoro e quando viaggio vado sempre alla scoperta delle opere che ogni città ha da offrire.

Qualcosa che forse non può piacere a tutti ma che per me decora la città rendendola davvero bella, ancora di più perché si tratta di lavori che richiamano il celebre poeta Alfonso Gatto, che nacque proprio a Salerno. Ed è proprio questo quello che mi piace, l’arte incontra la poesia creando un bellissimo connubio. Due forme diverse di comunicazione si incontrano per regalare una forma espressiva fuori dal comune.

Salerno è riuscita negli ultimi anni a dedicarsi tantissimo al turismo e al patrimonio culturale. Questo ne è un esempio. Percorriamo insieme allora il centro di Salerno tra arte e cultura.

street art di salerno

 

Come arrivarci?

Raggiungere la street art di Salerno è abbastanza semplice e anche visitarla. Se partite dalla stazione centrale o dal corso, vi basterà camminare sempre dritto e arriverete in quindici minuti all’inizio della parte più storica della città, via Mercanti, dove si concentra tutta la parte artistica della città. Vi consiglio di partire dalla stazione per visitare il centro per bene, a prescindere dal mezzo che userete per arrivare. In questo modo sarà tutto molto lineare e sarà facile visitarla.

Street art a Salerno: il contest “Muri d’Autore”

Viene lanciato nel 2014 un contest di street art chiamato “Muri d’Autore“, si tratta di un tentativo di avvicinare l’autore Alfonso Gatto alla città di Salerno, ma diventa poi un modo per riqualificare e valorizzare la città. In particolare l’opera si concentra sul rione Fornelle, dove la street art ha completamente invaso il quartiere, rendendolo una tela a cielo aperto, decorata da versi di poesia che rendono il tutto più romantico.

Un rione che forse non era mai riuscito a brillare così tanto prima d’ora, è riuscito ora a diventare meta turistica e attrazione per chi viene in città. Ricordo quando ero piccola come fosse considerata una zona pericolosa, malfamata, ad oggi invece sono contenta di vedere come una simile realtà possa essere riqualificata.

street art di salerno

Il tutto ad opera della Fondazione Alfonso Gatto, con la collaborazione del comune, e degli artisti Valeriano Forte e Giuseppe Roscigno, in arte GreenPino. Insieme a loro hanno collaborato 15 artisti per realizzare metri e metri di mura decorate. Un lavoro che ha impiegato diversi mesi per essere realizzato. L’intento non è solo quello di decorare il quartiere, ma si espande anche nei vicoli del centro storico della città, vi basterà percorrere Via Mercanti per trovare, nelle piccole traverse, citazioni scritte alle pareti. Lo stile è corsivo, dolce, quasi a voler rendere magica una semplice parete che senza quella frase non avrebbe avuto nulla da dire.

Quelle che erano pareti anonime diventano dei veri e propri libri a cielo aperto e permettono a tutti di calarsi nella lettura, chiunque passi di lì può fermarsi qualche istante per leggere qualche riga.
Credetemi, se vi trovate a Salerno non potete assolutamente perdervi una visita in questo quartiere, vi rimarrà nel cuore.
Passeggiando su via Mercanti vi consiglio di visitare in particolare Via San Bonisio, è lì che che io ho letto per la prima volta, casualmente, le righe impresse nelle mura.

via bonisio salerno

Alice Pasquini e la “Scalinata dei Mutilati”

Voglio trattare quest’opera in un paragrafo a parte nonostante anche questa faccia parte delle iniziative della Fondazione Alfonso Gatto e abbiamo visto la collaborazione di GreenPino per la scrittura delle citazioni sulle pareti e sugli scalini. Il lavoro si trova un po’ distaccata rispetto alle altre, anche se non è difficile da raggiungere. Partite dal Corso Vittorio Emanuele fino a raggiungere via Velia, vi basterà percorrere la salita per poi minuti e vi ritroverete davanti l’opera a decorare tutta la scalinata. Si tratta di un lavoro complesso e molto esteso, prende tutte le pareti della scalinata, che deve essere percorsa fino alla fine perché si possa vedere ogni opera. Non si tratta infatti di un singolo lavoro ma di una serie di immagini che raffigurano una ragazza, un uccello, lo stesso Alfonso Gatto. Le scalinate inoltre sono tutte incise con versi delle sue poesie, ogni gradino è cultura.

Alice Pasquini è una delle mie artiste preferite in questo ambito, si tratta di un’artista romana che è riuscita a raggiungere fama internazionale. Tra i personaggi femminili di maggiore spicco nel mondo dell’arte di strada, è anche illustratrice e scenografa. I suoi soggetti vedono quasi sempre il mondo femminile ritratto e i suoi lavori si possono trovare in tutto il mondo. I suoi disegni sono bellissimi e ho avuto modo di vederne tantissimi a Roma, ma i suoi lavori sono anche in città come Napoli, New York o Londra. Quello di Salerno mi è piaciuto un sacco e penso sia una di quelle bellezze un po’ nascoste da scoprire.

 

Alfonso gatto: “il poeta con la valigia”

Quello che mi affascina dell’artista, oltre ai suoi versi e la sua bravura come scrittore, è anche la sua voglia di viaggiare. Ha lasciato Salerno per vivere a Napoli, Roma, Milano e fare viaggi in diverse zone dell’Italia. Come lui anche io ho lasciato il mio paese natale per vivere altrove e scoprire nuove realtà.

La voglia di uscire dalla città natale per vedere il mondo è qualcosa che è sempre esistito nell’uomo. In qualche modo leggere la sua storia mi fa sentire vicina a lui. Ed è proprio nelle Fornelle che nacque nel 1909, dove adesso c’è una targa in sua memoria. Fu un artista che fuggiva da un luogo all’altro e per questo mi sembra quasi di conoscerlo. La sua storia merita di essere ricordata ed è bello che venga fatto nella sua bellissima città.

Conclusioni

Abbiamo visto insieme quelle che sono state le tante opere dedicate al poeta. Unite all’arte moderna, riescono a regalare qualcosa di bello e difficile da trovare altrove.
Basta un giro in centro per poche ore per potervi immergere nel cuore storico della città. Potete ripercorrere quella che era la gioventù di Gatto e viverla attraverso il lascito di chi lo ha amato. Ripercorrete i mercanti e fateci sapere se siete riusciti a farvi prendere dall’atmosfera che si respira.

 

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