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Lecco da vedere in un giorno: un giro nella città di Manzoni

Siamo nell’estremità del ramo orientale del Lario, il triangolo che caratterizza il lago di Como. Lecco è una cittadina molto bella e suggestiva che offre interessanti scorci da vedere con molte bellezze naturali. Famosa per essere l’ambientazione che Manzoni scelse per la sua opera I promessi sposi. La città però non è solo questo, molto bello è anche il centro cittadino. Per chi vuole conoscerla a fondo consigliarmi di visitare i comuni della provincia, dotati di bellezze uniche come Varenna, Mandello del Lario o Lierna.

Quello di oggi è però un itinerario concentrato solo su Lecco e su tutto quello che si può visitare nella città in un giorno. Come già anticipato è famosa per gli scritti manzoniani, faremo quindi una tappa obbligatoria a Pescarenico, il quartiere più suggestivo della città e descritto finemente da Manzoni. Passeremo anche per i monumenti storici principali e attraverseremo il lungolago in più punti, data la presenza di diverse attrazioni come il Ponte Vecchio o l’Isola Viscontea. Abbiamo trovato la città molto interessante, la realtà paesaggistica è molto suggestiva e differente dalle altre città sul lago di Como. Motivo per cui secondo noi Lecco è una città assolutamente da visitare. Vediamo insieme cosa offre Lecco da vedere!

lecco da vedere

Lecco: come arrivare

In treno

Il modo più facile secondo noi per raggiungere Lecco è in treno, la stazione è servita dai treni di Trenord che fanno parte della Regione Lombardia. Passano treni da e per Bergamo, Sondrio, Milano, Tirano, Monza e altre provincie della Lombardia. Da qui poi è facile girarla comodamene a piedi.

In auto

Principale strada è la Strada Statale 36 che attraversa il Lago di Como.

In Aereo

Gli aeroporti più vicino sono quelli di Milano Malpensa, Milano Linate e Orio al Serio a Bergamo. Non ci sono tratte diretta dall’aeroporto, ma potete arrivare alle stazioni di Milano o Bergamo e da lì arrivare comodamente in treno.

Lecco da vedere: il nostro giro di un giorno

Monumento ad Alessandro Manzoni

monumento alessandro manzoni

Abbiamo detto quanto la città sia famosa per Alessandro Manzoni? Bene, ci sarà un monumento dedicato a lui che vi ritroverete proprio davanti alla stazione di Lecco. Il monumento risale al 1891 ed era presente anche Giosuè Carducci all’inaugurazione. La statua rappresenta lo scrittore seduto, intento ad osservare il lago. Al di sotto della statua si notano subito dei bassorilievi che raffigurano eventi de I Promessi Sposi: Rapimento di Lucia, la morte di Don Rodrigo ed infine il matrimonio dei Promessi. L’ultima viene raffigurata proprio ai piedi dello scrittore, sicuramente per celebrare ancora di più il lieto finale.

Santuario di Nostra Signoria della Vittoria

lecco chiesa

Da qui camminiamo fino a imboccare via Azzone Visconti, dove si trova una chiesa molto particolare nel suo aspetto esteriore. L’edificio è infatti caratterizzato da granito alternato a pietra bianca, dando un effetto visivo molto interessante e insolito. La costruzione della chiesa è anche una commemorazione per i caduti durante la Prima Guerra Mondiale. La campana infatti della torre scocca alle sette ogni giorno per commemorare le vittime della guerra. Questo fa sì che la chiesa sia molto recente, la sua costruzione è infatti iniziata nel 1918 e terminata nel 1932. La differenza si nota nello stile caratteristico che si discosta da altre chiese più antiche della città.

Ponte Vecchio

ponte vecchio lecco

Da qui ci incamminiamo verso la zona sud di Lecco, la camminata ci farà arrivare al Ponte e successivamente all’Isola Viscontea fino al quartiere Pescarenico. Da lì faremo una pausa per ritornare in centro città nel pomeriggio. Il Ponte Azzone Visconte è uno dei simboli della città, tra i monumenti più rappresentativi della città di Lecco. La sua costruzione risale al 1336 e venne costruito sul fiume Adda. La creazione è stata voluta per collegare meglio Lecco e il Ducato di Milano. Rappresenta un importantissimo esempio di ingegneria militare dell’epoca, serviva infatti anche da protezione per l’accesso al borgo di Lecco. Il ponte è anche citato spesso nell’opera di Manzoni.

Isola Viscontea

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Arriviamo quindi all’Isola Viscontea, chiamata anche Isola di Pescarenico, in quanto l’isola si trova proprio di fronte al famoso quartiere. Si tratta di un’isolotta ricca di natura e molto suggestiva da vedere. La sua lunghezza è di 110 metri e larga 27. Non si sa bene quale sia l’origine di quest’isola. Si può solo ipotizzare che l’isola potesse essere utilizzata come fortino di difesa militare e poi divenuta dimora dei pescatori. L’intera isola è adibita a giardino alberato, la sua vegetazione è davvero molto fitta e variegata. Ad una delle estremità dell’isola di nota poi l’unico monumento presente, questa torre che fa un po’ da simbolo dell’isola stessa. L’edificio presente sull’isola è stato anche abitato fino al 1956, ma visto che non si poteva realizzare un ponte che collegasse l’isola alla terra ferma, venne poi abbandonato. C’è stato un periodo dal 2011 in poi quando veniva utilizzata per eventi e mostre, ma a causa di problemi con i proprietari l’edificio risulta ad oggi non utilizzato.

Pescarenico e Villa Manzoni

«È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell’Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare.» (I promessi Sposi, Alessandro Manzoni)

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Eccoci nel famoso borgo manzionano, tra le attrazioni principali da vedere a Lecco. Situato a sud della città è molto bello e suggestivo, quasi romantico. Siamo sulla riva sinistra dell’Adda, tra il termine del lago di Como e il piccolo lago di Garlate. Manzoni nei suoi scritti parla soprattutto del convento dei Cappuccini, ad oggi non più presente. Il borgo è molto semplice ma bello, vi consigliamo di passeggiare rilassandovi tra le stradine e godendo del panorama del lago dove si trovano le barche.

– Chiesa dei Santi Materno e Lucia: si tratta dell’edificio di culto di riferimento del quartiere, reso famoso dagli scritti di Manzoni. La chiesa venne realizzata nel 1576 ed aveva lo scopo di essere il tempio adiacente al convento dei Cappuccini. Utilizzata poi dalle truppe francesi nel 1789, la chiesa venne riattata nel 1810 mentre il convento fu soppresso per volere di Napoleone. All’inizio la chiesa era dedicata a San Materno e solo dopo anche a Lucia, probabilmente per l’opera di Manzoni.

chiesa dei santi materino e lucia

– Villa Manzoni: situata poco dopo il quartiere di Pescarenico, Caleotto, la vitta era la residenza di Alessandro Manzoni. Oggi al suo interno si trova il Museo Manzoniano. Qui potrete ripercorrere il contesto della città ai tempi dei Promessi Sposi. Sono presenti scritti, documenti e materiale utilizzato dallo scrittore ai tempi della realizzazione dell’opera. Gli interni del piano terra sono rimasti uguali all’originale, quando venne venduta nel 1818 alla famiglia Scola. L’edificio è di origine barocca ma è stato più volte rimaneggiato fino a quello che vediamo oggi.

Torre Viscontea e Piazza XX Settembre

torre viscontea

Ci spostiamo di nuovo verso nord, ritornando in centro città per percorrere il cuore di Lecco. La torre Viscontea, originaria del trecento, è l’edificio più antico di Lecco, nonché tutto ciò che rimane della cinta muraria del castello che venne abbattuto alla fine del 700. Nel 1816 venne restaurata ed utilizzata come carcere fino al 1932 quando il Comune venne affidata al comune per varie mostre e musei. Ad oggi al secondo e terzo piano ospita il Museo della Montagna e dell’Alpinismo.

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Come dicevo siamo nel cuore della città ed è qui che si trova Piazza XX Settembre. Si tratta della piazza cittadina e può essere considerata il salotto della città, in quanto qui si concentrano i locali, tra ristoranti, caffè, gelaterie e bistrot, ma anche botteghe. Tra le piazze da vedere a Lecco più belle sicuramente. Una volta la piazza era sede del mercato cittadino e delle botteghe che l’arricchivano. Nei dintorni si trovano altre attrazioni:

– Palazzo delle Paure, si tratta di un famoso museo cittadino. Il nome deriva dal fatto che originariamente era sede dell’Intendenza di Finanzia, del catasto e della Dogana. Successivamente è stata una sede scolastica fino a diventare sede museale. Al suo interno è presente la Galleria comunale d’Arte, con la sezione dell’arte contemporanea. Al secondo piano poi c’è la Sezione di Grafica e Fotografia e al terzo piano l’Osservatorio Alpinistico Leccese.

– Piazza Mario Cermenati, affacciata sul lago, alle sua spalle sorge il la Basilica di San Nicolò, ovvero il duomo. La piazza è molto bella sia per la visuale sul lago che per lo sfondo montuoso.

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Basilica di San Nicolò

basilica san nicolo

Principale edificio religioso della città, si trova al vertice di due scalinate che portano su un ampio sagrato. In stile neoclassico, al suo interno ci sono arrendi risalente al seicento. Sorge sui resto della cinta muraria che già dal 200′ circondava il borgo. La chiesa è principalmente in stile ottocentesco, la facciata è stata realizzata da Giovani Maria Stoppani. All’interno c’è la cappella del Battistero, dove ci sono resti dell’antico edificio risalente al ‘300 e ‘400.

Lungolago di Lecco

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Siamo al termine di una giornata ricca di attrazioni e giri tra borghi e storia, abbiamo visto tutte le cose da vedere principali a Lecco. Una passeggiata sul lungolago è il modo perfetto per terminarla e per potersi rilassare in tranquillità. Siamo nella parte centrale della città, dove potrete ammirare la natura paesaggistica circostante. Le montagne fanno da cornice al lago, rendendo l’effetto panoramico ancora più magico. Una passeggiata per noi d’obbligo per godere della bellezza cittadina. Perfetta per il periodo primaverile ed estivo, godetevi la tranquillità del posto e la bellezza che vi circonda.

Extra: palazzo Belgiojoso

Un’attrazione un po’ fuori dal centro che potrebbe non riuscire ad essere visitata in una sola giornata a piedi, motivo per cui l’ho inserita per ultima, sta a voi valutare come e quando visitarla. Si tratta di un edificio del tardo settecento, costruito per i marchesi Locatelli e poi passato ai Merelli Belgioioso. Ad oggi è di proprietà del comune e ospita il Museo di Storia Naturale e il Museo Archeologico, oltre al Planetario civico. L’aspetto è del tipico palazzo del settecento ed rappresenta un importante polo museale da vedere a Lecco.

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