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Pavia in un giorno: la città d’arte della Pianura Padana

Pavia in un giorno: introduzione

Se volete visitare Pavia in un giorno vi accompagneremo tra quelle che sono le tappe principali di una città lombarda molto bella e ricca di attrazioni. Situata al sud di Milano, la città è attraversata dal fiume Ticino, su cui passa un famoso ponte che andremo a scoprire. Pavia è caratterizzata da chiese importanti di stile romanico, statue particolarissime e anche misteriose, giardini e anche un castello. La città ha un patrimonio artistico molto importante, tanto da essere considerata una delle maggiori città d’arte della Pianura Padana. Il suo centro storico è molto concentrato ed è facilmente raggiungibile, si può comodamente girare a piedi o in bicicletta. Si tratta di una tappa perfetta per gite fuori porta da città come Milano.

La fama di Pavia è senza ombra di dubbio collegata alla sua certosa, ma dobbiamo precisare sin da subito che la certosa non si trova al centro di Pavia ma bensì fuori città. Tant’è che per visitarla esiste una fermata della stazione apposita chiamata proprio “certosa di Pavia” che dista cinque minuti dalla fermata di Pavia. Noi abbiamo visitato sia il centro che la certosa, ma in questo articolo vogliamo consigliarvi quello che ha da offrire la città, che ha abbastanza da dare da tenervi impegnati tutto il giorno. Per approfondire solo la certosa vi consigliamo il nostro articolo dedicato. Vediamo allora cosa si può fare a Pavia in un giorno!

pavia centro

Pavia: come arrivare

In areo

gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano Linate, Milano Malpensa e Orio al Serio a Bergamo. Dagli aeroporti non ci sono collegamenti diretti a Pavia, il modo migliore è arrivare con le navette/bus a Milano e da lì prendere il treno per Pavia.

In treno

La stazione centrale di Pavia è in un’ottima posizione, vicinissima al centro città che si può raggiungere a piedi in pochi minuti. Servita da treni nazionali da ogni parte d’Italia e internazionali come quelli francesi, da Milano ci impiegate soltanto mezz’ora. Vi consigliamo di consultare i siti di Trenord e Trenitalia.

Pavia in un giorno si inizia

Statua della Minerva

pavia in un giorno

Al centro di uno degli incroci più trafficati di Pavia si erge questa statua che raccoglie lo sguardo in tutta la sua fierezza. Monumento iconografico della città, è tra le attrazioni turistiche da non perdere. Minerva è la dea greca della sapienza, della saggezza e della guerra, ma anche della sapienza, della poesia e della medicina. Si tratta del corrispettivo della dea atena secondo i romani. Minerva ti osserva in tutta la sua forza. L’opera venne realizzata dallo scultore Francesco Messina nel 1939, durante l’epoca fascista. Il corpo della divinità è di bronzo, il vestito invece di marmo, creando un contrasto molto scenico. La particolarità della statua è che, a differenza dell’iconografia classica, la lancia di Minerva è rivolta verso il basso. A seguito di una restaurazione recente si può godere della statua nel suo meglio.

Chiesa di Santa Maria del Carmine

pavia in un giorno

chiesa santa maria del carmine

Dalla statua prendete Corso Cavour, una strada pedonale che vi porta nel cuore del centro storico della città. Pavia è una città molto elegante e curata, perfetta per passeggiare tra palazzi antichi e monumenti. Siamo anche nel luogo più ricco di negozi dove poter fare shopping. In cinque minuti di cammino si trova l’incrocio con via Giacomo Parodi, prendetela sulla sinistra e raggiungerete la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Si tratta di uno dei luoghi di culto più importanti della città di Pavia e un esempio di rappresentazione del gotico lombardo. Per la sua costruzione ci sono voluti tantissimi anni, è stata infatti iniziata nel 1374 ma ultimata soltanto nel 1461. Quella che vedete oggi ha subito una restaurazione tra il 2006 e il 2010. L’esterno della chiesa è di ispirazione romanica con una facciata in cotto, mentre l’interno è caratterizzato da una pianta rettangolare a croce latina con tre navate. Basata su colori che fanno contrasto quali la pietra grigia e il cotto. Ha uno stile molto pulito, con poche decorazioni ma con uno stile molto bello.

Statua del Regisole

statua regisole

Ritorniamo nel centro storico per arrivare nel cuore della città. Tornando su corso cavour in pochi minuti ci ritroviamo in piazza Duomo. Prima di entrare nella chiesa, che è ovviamente il punto forte della piazza, vi consiglio di soffermarvi su una statua particolare. Qui si trova infatti la statua del Regisole. Il nome sembrerebbe derivare dalla posizione del braccio dell’uomo a cavallo che sembra “reggere” il sole. Si tratta di uno dei tanti misteri della città di Pavia e uno dei più importanti. L’opera è stata realizzata dallo stesso autore della statua della Minerva, Francesco Messina. Quella che vediamo infatti risale sono al 1937 ed è una copia dell’originaria statua. L’opera originale non ha un’origine certa, la sua prima documentazione risale all’XI secolo. Interessante è da sapere che la statua venne ammirata da personaggi illustri come Petrarca, Boccaccio e addirittura Leonardo Da Vinci nel 1490.

Duomo

duomo di pavia

 

duomo pavia

Ora che ne sappiamo abbastanza sulla statua possiamo passare al Duomo. Cominciamo da alcune caratteristiche che non vi aspettereste. La sua cupola è tra le più grandi d’Italia per altezza e ampiezza e lo stile del suo interno a “pianta centrale e longitudinale anticipa le ricerche tipologiche intorno alla basilica di San Pietro a Roma” (Wikipedia).
L’interno del duomo è molto maestoso e caratterizzato da colori molto chiari e puri, in stile rinascimentale. La bellezza è data dai rivestimenti in marmo di Angera, Ornavasso e Carrara. La cupola è molto maestosa, nella sua altezza di ben 97 metri e diagonale di 35,8 metri. Si ispira alla chiesa di Santa Maria del Fiore di Firenze.
Di fianco al Duomo sorgeva una volta una Torre Civica, la sua origine risale al 1330 ed è crollata nel 1989.

Basilica di San Teodoro

san teodoro

Allontanatevi cinque minuti dal Duomo per arrivare alla Basilica di San Teodoro. Lo stile si riconosce subito per lo stile tardo romanico, risale infatti al XII secolo. La chiesa è molto semplice e al suo interno presenta degli affreschi di San Teodoro e Santa Agnese. Al suo interno le colorazioni sono scure, il cotto predilige, ma gli affreschi catturano l’attenzione rendendola molto particolare. Da notare sicuramente l’affresco che rappresenta la Pavia Medievale. Si tratta di un’esemplare rappresentazione del tardo romanico e si avverte particolarmente l’antichità quando si entra in questa chiesa. La storia vi travolgerà in un’atmosfera molto rilassante. Solitamente ci sono pochi visitatori, motivo per cui il suo aspetto diventa ancora più sacrale e quieta.

Basilica di San Michele Maggiore

san michele maggiore pavia

Imboccate via Cardinale Maffi e seguite la strada per altri cinque minuti, arrivando alla prossima tappa: la Basilica di San Michele Maggiore. Siamo ancora sullo stile del romanico medievale e questa chiesa ne rappresenta una delle costruzioni maggiori. La chiesa risale ai secoli XI e XII. L’esterno purtroppo è degradato e nonostante alcuni tentativi di opere di restauro, non è stato possibile frenare un guasto già molto avanzato. Un peccato perché si tratta di una delle chiese romaniche tra le meglio conservate d’Europa. L’interno però è quello che colpisce maggiormente, la chiesa è decorata da tantissimi affreschi molto belli che la fanno sembrare un vero e proprio museo. Lo stile delle rappresentazioni va dal medievale, al tardo gotico, fino al rinascimentale.

Ponte coperto

ponte coperto

Allungatevi verso sud fino ad arrivare alle sponde del fiume. Punto cruciale della città e meta veramente molto bella, per noi che amiamo gli specchi d’acqua, una visita al fiume Ticino era d’obbligo. Siamo sul Ponte Coperto, un punto che collega il centro storico al resto della città. Siamo infatti al limite dell’area storica e lo stile del ponte nel suo essere appunto “coperto” è davvero suggestivo. Caratterizzato da cinque arcate, è coperto con due portali alle estremità. Il ponte originario risale al XIV ma quello che vediamo oggi è la ricostruzione risalente al 1949. Un primo ponte in realtà esisteva già in epoca romana, ed è sui resti di quello che venne realizzato il primo progetto risalente al 1351, quello di allora era caratterizzato da ben dieci arcate. La particolarità del ponte è la presenza di una cappella religiosa al suo interno.

La leggenda del Ponte del Diavolo

A questa costruzione deriva una leggenda che risale al 999. Pare che i cittadini del Borgo Ticino durante la notte di Natale avessero bisogno di attraversare il fiume, ma vista la fitta nebbia non era possibile attraversarlo. Il diavolo così si offrì di aiutare i cittadini, costruendo un ponte in cambio di ricevere la prima anima che lo avesse attraversato. Fu l’arcangelo Michele ad aiutare i cittadini, facendo passare un caprone sul ponte appena costruito dal diavolo. Per la furia scatenò una tempesta che però non fece crollare il ponte, motivo per cui oggi si chiama anche Ponte del Diavolo.

Statua di Garibaldi

statua garibaldi

Da qui potrete salire dirigendovi a nord della città verso il Castello Visconteo. Per arrivarci ci vogliono quindici minuti di cammino, cogliete l’occasione per passare dalla bellissima università degli studi e per ammirare le torri medievali. All’ingresso del parco vi attenderà una statua di Giuseppe Garibaldi. Il monumento fa da ingresso al giardino e si erge al di sopra di uno scoglio, che rappresenta l’isola di Caprera, dove Garibaldi soggiornava. Sotto di lui si possono vedere diverse rappresentazioni allegoriche come la Vittoria contro la schiavitù e il Leone con la sua forza. L’opera è stata realizzata a seguito della sua morte in quella che è Piazza Castello.

Castello Visconteo e giardini

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Siamo quindi nei giardini del Castello Visconteo, una delle aree verdi della città che circondano le mura del castello. La parte è visitabile gratuitamente, potete girare tra le mura del castello e tra l’estesa area verde per rilassarvi e godere della bellissima ambientazione. Fu realizzato nel 1360 su ordine dei visconti, a quei tempi era stata realizzato anche un parco che si estendeva per ben dieci chilometri e che raggiungeva la Certosa di Pavia. Oggi non è più presente, anche se parte del territorio, distaccato ormai dal castello, è diventato il Parco della Vernavola.

castello visconteo

Il castello ha un impianto quadrato, come lo stile dei castelli Viscontei e caratterizzato da muro di mattoni a vista. Al suo esterno è circondato da un fossato che si supera grazie a tre ponti, che una volta erano ponti levatoi (come in tutti i film medievali che si rispettino). Al suo interno il castello ha un grande portico e il primo piano è caratterizzato da un bellissimo loggiato.
La visita al castello e ai giardini credo sia fondamentale per conoscere Pavia, quindi vi consiglio, se proprio non avete tempo per tutto, di rinunciare ad una chiesa ma non perdervi questo. Tra l’altro nel periodo primavera/estate potrete anche godere di un po’ di fioritura.

Basilica di San Pietro in Ciel D’oro

pavia in un giorno

Come ultima ma non meno importante la Basilica di San Pietro in Ciel D’oro sorge a pochi passi dal giardino del Castello ed è una chiesa da non perdere. Eretta in stile longobardo e poi ricostruita in stile romanico nel XII secolo. Dei resti longobardi rimane però poco e nulla, la chiesa si riconosce subito per lo stile della navata molto ampia, che porta al presbiterio dove si trova la bellissima Arca di Sant’Agostino. Si tratta di un’opera gotica, capolavoro marmoreo del Trecento, contenente l’urna con i resti del santo. L’opera è decorata da più di 150 statue che la rendono veramente superba nello stile.

basilica san ciel d'oro

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