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Vigevano da vedere: scopri la piazza più bella d’Italia

Definita bomboniera o città ideale, Vigevano è una città tutta da vedere e soprattutto da scoprire. Siamo nella zona della Lamellina, in provincia di Pavia, la città si trova sulla sponda del fiume Ticino. Distante solo trenta minuti da Milano, è facilmente visitabile in un giorno e ha tantissimo da offrire.
La sua piazza è famosa per essere considerata una delle piazze più belle d’Italia, un esempio di arte rinascimentale lombarda. E se dobbiamo essere sincere, questa fama per noi se la merita tutta! Altra opera famosissima è il Castello Visconteo-Sforzesco, un complesso di edifici rinascimentali da cui è partita tutta la storia della città.

Ma Vigevano non è solo arte, è anche imprenditoria ed economia, siamo infatti in uno dei principali centri di produzione di scarpe al mondo, tant’è che è stato aperto un museo dedicato alla produzione di scarpe di tutto il mondo.

piazza ducale

Alla scoperta di Vigevano

La storia di Vigevano parte dal periodo preromano ma il suo massimo splendore lo ha vissuto durane il periodo sforzesco, diventando una residenza ducale. Vigevano è una città ricca di arte, tradizioni e storie. Raffinata e curata nella sua bellezza che lascia il segno. Il centro storico è molto concentrato ed è facile da visitare. Quello che c’è a Vigevano da vedere, almeno per conoscerla in un giorno, è infatti tutto molto vicino. Potrete visitarla a piedi senza problemi, la zona principale si concentra nella Piazza Ducale e nel Castello Sforzesco-Visconteo.

Girare il suo centro vi farà ripercorrere una storia di duchi e arte rinascimentale, immergendovi in una città da cartolina. Passeggiate nella piazza, sotto i suoi porticati, fermatevi in un caffè, ammirate le bellezze del castello o salite sulla Torre del Bramante. E se non siete stanchi ci sono musei o chiese interessanti. La realizzazione della città che vediamo oggi è soprattutto data dalle opere di Bramante e Ludovico il Moro, e lascito di Leonardo da Vinci.
Scopriamo insieme tutto quello che c’è da vedere a Vigevano, ne rimarrete incantati.

 

Vigevano da vedere: Attrazioni principali

Piazza Ducale

vigevano da vedere

Siamo in una delle piazze più belle che siano state mai realizzate nel periodo rinascimentale e non solo. La nostra Vigevano da vedere inizia da qui, tutta una scoperta. La piazza è tra i migliori esempi di architettura lombarda del XV secolo. Realizzata tra il 1490 e il 1492 da Ludovico il Moro come magnifico ingresso al Castello. La piazza è davvero magica, nella sua armonia e nello stile così raffinato che lascia il segno.

Siamo nel cuore pulsante della città, sotto ai tanti portici che rinchiudono la piazza si trovano bar, ristoranti e botteghe. Anticamente la piazza era caratterizzata da tre porticati ricchi di colonne, capitelli, volte e anche tantissimi affreschi e si interrompevano in corrispondenza con la Torre del Bramante. La sua bellezza fa presupporre che per la realizzazione siano intervento anche Bramente stesso e Leonardo. Quello che oggi è lo scalone che porta al castello non esistevano, ma c’era una lunga rampa che saliva dal centro della piazza, perfetta anche per carrozze e cavalli. Era quello infatti l’ingresso maestoso al Castello. La rampa è stata rimossa nel 1680 dal vescovo Caramuel che si organizzò di modificare l’assetto della piazza e della realizzazione della nuova facciata del Duomo.

Osservate bene tutte le colonne, tenete gli occhi ben aperti perché noterete medaglioni che ritraggono personaggi dell’epoca romana con citazioni. Le decorazioni attuali sono state rifatte nel 1903 da artisti di Vigevano Casimiro Ottone e Luigi Bocca.
Una piazza la cui bellezza la sentirete camminando, e risulta anche super fotogenica, una delle nostre foto migliori è scattata scattata proprio qui!

vigevano da vedere

Duomo: Cattedrale dei SS. Ambrogio e Carlo

vigevano da vedere

La facciata del Duomo si caratterizza per il suo stile concavo, che si riconosce subito all’occhio, sullo sfondo di Piazza Ducale. La chiesa è stata costruita nel 1531 sulla base di una precedente chiesa tardogotica risalente al trecento, ma le fondamenta erano ancora più antiche. L’aspetto concavo è stato dato successivamente, come già anticipato, dal vescovo Caramuel durante i lavori da lui richiesti. La motivazione fu che gli assi del duomo e della piazza sono differenti. La piazza attuale sembra portare alla chiesa, ma allora lo scopo era portare al castello e il Duomo non era quindi in posizione centrale. L’interno della chiesa conserva il tesoro della cattedrale, caratterizzato da calidi, pissidi, manoscritti e opere importanti. Al suo interno sono custodite opere famose come un trittico di una scuola lombarda del Cinquecento e tante altre opere dello stesso periodo.

Torre del Bramante

torre del bramante

Una prima torre a Vigevano sembra risalire già durante il 1198, ma non si sa molto di quella che c’era allora. Non sappiamo molto altro,  a parte che nel 400′ Bramante si occupò di terminare la lavorazione della campana, allora vi erano già le campane e l’orologio. Caratterizzata da sagome a volumi a scalare, anche quest’opera è stata richiesta da Ludovico il Moro. La torre è alta ben 55,72 metri e al suo interno è ricca di affreschi che risalgono a metà del ‘700. Le opere sono realizzate dai Savoia quando si impadronirono della città.
Caratteristica che sorge subito all’occhio è che la parte alta della torre è molto simile a quella del Castello Sforzesco di Milano e infatti è stata presa ad ispirazione per la realizzazione. Abitando a Milano è la prima cosa che abbiamo notato, abbiamo adorato entrambe le torri!

Alta ben sette piano, si può accedere per arrivare ai primi quattro dove c’è una terrazza per avere una bellissima visuale dall’alto della città. Preparatevi però a ben 100 scalini e a salire fino a 31 metri d’altezza.

L’ingresso è pagamento: 3 euro intero – 2 euro ridotto

Orari: da martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 – dalle 14.00 alle 17.00 (17.30 per il sabato e domenica)

Castello e Palazzo Ducale

castello vigevano

Arriviamo dalla piazza alla già citata attrazione del Castello Visconteo-Sforzesco. Tra le attrazioni di Vigevano da vedere si tratta di una delle più importanti e anche più grandi.
La storia del castello è collegata a quello del borgo di Vigevano. Fino al 1400 infatti il promontorio, dove ora sorgono gli edifici, era caratterizzato dalle case dell’antico borgo, palazzi comunali e chiese. Venne realizzato una struttura iniziale, realizzata come estrema difesa in caso di pericolo, venne aggiustata e migliorata per diventare sede dei Visconti. L famiglia iniziò a prendere anche le case dell’antico borgo, che vennero demolite e la zona svuotata. Il lavoro venne concluso dalla famiglia degli Sforza fino alla metà del XV secolo.

Il complesso di edifici comprende un’area di oltre due ettari ed è stato realizzato tra il 1345 e la fine del 1400. Tra i complessi di questo genere più grandi d’Europa, è stato il punto di riferimento della città ed è da qui che si è costruito il resto della città. Al centro si trova il Palazzo Ducale, circondato da edifici che chiudono il grande cortile a semi-cerchio. Anche qui si nota lo stile di Bramante che ha partecipato alla realizzazione, si presuppone che abbiamo partecipato anche Leonardo. Il Palazzo Ducale è stato costruito ad opera di Luchino Visconti ed era sede di corte. Il complesso comprende diversi edifici importanti come la sala dell’affresco o la loggia delle dame per Beatrice d’Este e le sue dame.

Museo delle calzature e Leonardiana

Dalla prima metà dell’Ottocento il Castello subisce modifiche molto importanti e consistenti. Un esempio è una delle scuderie divenuta la Pinacoteca Civica, dove ci sono opere di pittori locali che risalgono all’800 e al ‘900. Nelle altre due scuderie sono presenti il Museo internazionale delle Calzatura e il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina.

Lo storico vigevanese Luigi Barni realizzò negli anni ’50 il museo delle calzature. Il museo è dedicato a Pietro Bertolini, che è stato il primo donatore di una collezione di calzature provenienti da ogni parte del mondo. Le esposizioni rappresentano l’evoluzione delle calzature nel corso delle epoche storiche e sono il frutto di donazioni importanti. Hanno donato anche stilisti come Giorgio Armani, Louis Vuitton e Christian Dior.

Spostiamoci al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina. Il museo è abbastanza recente, è stato infatti istituito nel 1998 e ampliato nel 2008. Al suo interno ci sono scavi e risultati di ritrovamenti nel territorio della Lomellina. Si tratta di un’area storica-geografica situata nella zona sud-occidentale della Lombardia. Il museo passa da diverse epoche, come quella preistorica, tardo-antica e medievale.

Orari di apertura: dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 13:30

Informazioni sul sito dedicato.

Vigevano da vedere: altre attrazioni

Strada Coperta

strada coperta

Chiamata anche strada serrata o pensile, è lunga ben 167 metri e larga 7. Si tratta di una delle opere di architettura e ingegneria medievale tra le migliori in Europa. Lo scopo del percorso era di permettere ai signori dell’epoca di entrare e uscire dal Castello senza essere visti. Le strade sotterranee sono molto suggestive e da qui si possono ammirare i lavori della fondazione del Palazzo Ducale. Crediamo che questi lasciti riescano a rappresentano al meglio il valore della nostra storia e di quelli che il passato ha da offrire.

Chiese di San Francesco e Fontana di San Francesco

vigevano

La Chiesa di San Francesco venne realizzata nel 1379, venne poi ampliata e sub diverse trasformazioni, fino all’800 quando vennero fatte molte modifiche. Un restauro di metà ottocento trasformò l’interno della chiesa in stile neogotico. Molto particolare è la presenza di una fontana di San Francesco, nell’atto di parlare ai piccioni, che sono rappresentati in maniera dinamica.

Palazzo Merula

palazzo merula

il palazzo risale ai primi decenni del 600, allora era sede del convento di monache domenicane. Il convento era dedicato alla Madonna Assunta, era molto ricco e curato nei suoi chiostri e giardini. Nel 1805 chiusero il convento  e divenne sede dell’orfanotrofio maschile. La funzione di orfanotrofio è durata fino XX secolo. Dagli anni 50 però l’edificio entrò in un lento degrado, nel 1996 il Comune di Vigevano ne prese in mano le redini. Iniziano cos i lavori ristrutturazione e oggi accoglie l’Archivio Storico Comunale, il Museo dell’Imprenditoria Vigevanese e altre realtà culturali.

 

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